La Tharros si impone con un emozionante 3-2 sulla squadra dell’Idolo Arzana, firmando così la sua presenza in cima alla classifica del campionato di Eccellenza. L’incontro, avvenuto nel contesto della 6ª giornata di campionato, ha messo in risalto l’abilità della formazione oristanese, allenata dall’indisponibile Antonio Lai, che ha saputo gestire al meglio una gara ricca di colpi di scena e qualità tecnica.
La formazione della Tharros: un mix di esperienza e gioventù
La Tharros si presenta in campo con un 4-2-3-1, schierando D’Abrosca tra i pali e una solida linea difensiva composta da Spiga, Berghmans, Perilli e Orrù, sostituito nel primo tempo da Sardo. In mediana, Silva e G. Piras offrono sostegno sia in fase difensiva che offensiva, mentre Lonis, Narese e i gemelli Ferrari, Felipe e Federico, completano un attacco temibile. La panchina include Manzato, Cammedda, Simbula, Ledda e Mereu, con Spiga al timone della squadra per questa partita.
Idolo Arzana: la formazione e la strategia di gioco
L’Idolo Arzana scende in campo con un 4-4-2, che vede Demurtas come portiere, supportato in difesa da Stochino , Prieto, Abdoulie e Murru . Manca e Soto si occupano delle corsie laterali, mentre L. Piras e Garre formano la coppia d’attacco. Jammeh e Jatta completano il reparto offensivo. In panchina, trovano spazio Salis, T. Usai, Pirarba e Muceli, con Podda come allenatore.
Un primo tempo da incorniciare per la Tharros
Il primo tempo si apre con la Tharros che mostra fin da subito il proprio valore: al quarto minuto, Felipe Ferrari riesce a battere il portiere avversario con un preciso diagonale, assistito dal gemello Federico, facendo segnare il vantaggio. Il raddoppio arriva al 43′, sempre grazie a Federico Ferrari, che realizza di testa su un preciso cross di Silva. Tuttavia, nel finale di frazione, l’Idolo accorcia le distanze: al 47′, Jammeh trasforma una punizione dai 25 metri, che si insacca sotto la traversa, regalando così una speranza alla sua squadra.
La ripresa: emozioni e reti
Il secondo tempo si preannuncia emozionante e non delude le attese. Al 10′, l’Idolo riesce a pareggiare: Soto, ben posizionato nel cuore dell’area, approfitta di un errore difensivo per calciare a rete e infilarsi alle spalle di D’Abrosca. Nonostante il momentaneo equilibrio, la Tharros reagisce e trova nuovamente la via del gol al 14′: Narese, servito da Felipe Ferrari, effettua un tiro preciso che chiude nel modo ideale un’azione orchestrata. La Tharros avrebbe potuto allungare ulteriormente pochi minuti dopo, ma un tiro di Silva colpisce la traversa, mantenendo i giocatori ospiti in partita. Nel finale, Jammeh tenta ancora di sorprendere D’Abrosca con una punizione, ma l’estremo difensore oristanese si fa trovare pronto.
Con questa prestazione, la Tharros non solo conquista tre punti vitali, ma consolida anche la propria posizione di forza nel campionato, mentre l’Idolo Arzana, pur avendo lottato fino all’ultimo, raccoglie nuovi spunti di riflessione per le prossime sfide.